La vita, la morte, le sofferenze, gli abusi, i sogni e le speranze di un gruppo di ragazzini rapiti e segregati in uno sporco canile disperso tra i monti di una remota regione dell’Est Europa.
Sono stati privati di ogni cosa, compresa l’identità. Sono solo dei numeri. Vivono e sopravvivono unicamente per lavorare e soddisfare le perversioni dei loro aguzzini, Babbononno e Mammanonna, due vecchi depravati e senza morale, anche loro figli della miseria e della violenza, scarti di una società senza futuro.
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